“Apologia del padre”

“Se c’è un modo di escludere una persona è dire che è in cielo”. Così introduce l’argomento dell’incontro di giovedì 26 ottobre alla libreria Feltrinelli, Luisa Accati, storica, antropologa ed intellettuale italiana , autrice del libro “Apologia del padre” , testo che è stato oggetto di discussione proprio durante la conferenza insieme alla professoressa Beatrice Bonato, docente di storia e filosofia.

L’incontro si è aperto con la proiezione dell’affresco di Giotto del 1303 rappresentante Gioacchino ed Anna abbracciati nel momento del concepimento di Maria; come spiega la Accati l’immagine del concepimento si è evoluta  nel tempo, specialmente da dopo la Controriforma, passando ad essere rappresentata per mezzo della sola figura della Vergine con il bambino o addirittura della sola Vergine incinta. Avviene  così un’esclusione della figura paterna. Secondo l’autrice infatti, nonostante il cristianesimo sia una religione “del padre” è sottolineata molto di più la relazione con la madre ,con la quale il bambino instaura un legame simbiotico. La Accati ha fatto poi notare che questa relazione è la stessa che ha legato nel corso del tempo la Chiesa e i fedeli, infatti entrambi i rapporti, sia quello madre-bambino che quello Chiesa-fedeli, sono di dipendenza reciproca. Capire quindi che cosa rappresenta la religione diventa fondamentale anche per comprendere la crisi religiosa odierna.

L’incontro è poi proseguito con  il tema del femminismo: l’autrice afferma di essere una “femminista particolare” in quanto assume un atteggiamento critico nei confronti del vittimismo delle donne, che considera semplicemente un immenso potere che hanno nelle loro mani per danneggiare il prossimo. Quest’ultimo tema è stato affrontato in molti dei suoi libri.

Nel complesso la conferenza ha coinvolto molto il pubblico che alla fine ha avuto la possibilità di avviare una discussione sulla figura paterna al giorno d’oggi, per mezzo di domande poste proprio alle due ospiti.

La Accati ha concluso dicendo che sarebbe molto importante restituire un equilibrio nel rapporto pubblico e privato della figura del padre, che dovrebbe essere molto presente all’interno della famiglia per crescere i figli, cosa che in alcune situazioni non accade per vari motivi,fra i quali anche i lunghi orari di lavoro imposti agli uomini.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...