Contro la dittatura del presente, la Storia

WhatsApp Image 2017-10-27 at 12.44.52(1)Oggi venerdì 27 ottobre, al teatro Palamostre gremito di studenti provenienti da vari istituti della città di Udine, il professor Ernesto Galli  della Loggia (storico e saggista) e il professor Andrea Zannini (storico, Univ. di Udine) sono stati i protagonisti dell’incontro “Contro la dittatura del presente, la Storia”.

Dopo una breve presentazione dell’argomento da parte del docente universitario nonchè editore di Mimesis Luca Taddio, la conferenza si è aperta con uno scambio di esperienze personali tra i due professori riguardante l’inizio e la scelta della carriera dello storico. Entrambi gli studiosi hanno concordato che la politica ha giocato un ruolo fondamentale nella loro scelta per l’esplosione dell’interesse in questa materia da parte degli studenti negli anni ’60 e ’70. Rispetto a quegli anni, continua Zannini, oggi i ragazzi a causa del poco interessate sono poco informati riguardo alla politica attuale.

 

Dopo questo iniziale scambio di battute il professor Zaninni ha chiesto allo storico Galli della Loggia di illustrare la sua posizione riguardo alle differenze tra memoria e storia. Il professor Galli della Loggia ha quindi chiarito che mentre la memoria ha a che fare con la sfera personale del pubblico, la storia vera e propria è un processo talmente grande da trascendere l’individuo che ne partecipa senza possedere una visione d’insieme. A sostegno della sua tesi ha portato l’esempio degli ex-deportati dei campi di concentramento i quali possono descrivere solo la loro personale esperienza che in quanto tale può essere considerata fallace dal momento che non è possibile che sia totalmente oggettiva e quindi scientificamente valida in ambito storico. Proseguendo con questo discorso, il professore ha espresso la sua posizione in merito alle giornate della memoria poichè indirizzano il pubblico verso un’unica visione ufficiale priva di contraddittorio e di un’analisi alternativa.

Il dibattito si è spostato sull’argomento della scuola e il suo rapporto con la materia storica; a questo punto il professore ha presentato la sua personale visione secondo la quale all’interno degli istituti ministeriali attuali è presente una  grande contraddizione: mentre il bagaglio di conoscenze è sempre stato trasmesso in forma scritta oggi si tenta di insegnare la storia e la cultura usufruendo di lavagne luminose e tablet con l’unico scopo di rendere la materia più interessante, quando invece lo scopo della scuola è insegnare e non rendere gli argomenti più appetibili.

La discussione è proseguita anche grazie alle numerose domande del pubblico che si è dimostrato molto attivo e partecipe nel corso del dibattito.

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